Quando i computer ascoltano la mente: la tecnologia che traduce i pensieri
Immaginare una tecnologia capace di trasformare i pensieri in parole o comandi digitali sembra qualcosa uscito da un film di fantascienza. Eppure oggi diversi laboratori di ricerca stanno sviluppando sistemi che vanno proprio in questa direzione grazie alle Brain–Computer Interface. Queste interfacce funzionano registrando l’attività elettrica prodotta dai neuroni nel cervello. Sensori posizionati sul cuoio capelluto oppure piccoli elettrodi impiantati nel cervello rilevano i segnali neurali, che vengono poi analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale. Il software cerca di riconoscere schemi specifici dell’attività cerebrale e tradurli in lettere, parole o movimenti sullo schermo. Negli ultimi anni alcuni esperimenti hanno mostrato risultati sorprendenti. In studi clinici,…