Sarebbe bello poter gestire al meglio le proprie emozioni potendole controllare quando un accadimento imprevisto, ad esempio, ci fa star male, ci stressa, e compromette così la nostra vita.

Neuralink, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe regolare livelli ormonali all’interno dell’ipotalamo emettendo onde elettromagnetiche a frequenza superiore a quelle naturali. Il progetto nasce per poter aiutare le persone con problemi al midollo spinale causati da incidenti o malattie degenerative ma, gli sviluppatori, hanno capito che questa tecnologia avrebbe potuto aiutare anche le persone sane a gestire le proprie emozioni e alleviando le tensioni.

Il chip futuristico si basa su un software che, attraverso una serie di algoritmi, è capace di apprendere direttamente dagli impulsi emanati dal cervello, lo stile di vita del soggetto e regolare la corretta funzionalità emotiva. Inoltre il chip, connesso direttamente al cervello, disporrebbe di una connessione USB per poter scaricare i dati su un pc per poterli elaborare.

A livello tecnologico la sperimentazione di un chip cerebrale può segnare un importante balzo nel futuro ma a livello etico c’è da chiedersi se veramente l’umanità necessiti di una tecnologia che, potenzialmente, potrebbe farci diventare degli automi, privi di emozioni e sentimenti e quindi, potenzialmente pericolosi.

di Christian Tosolin

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