Le immatricolazioni di auto elettriche in Italia stanno vivendo una fase di forte crescita dopo anni di incertezza e quote marginali di mercato. Ad aprile 2026 sono state immatricolate 13.238 auto elettriche pure (BEV), il 98,6% in più rispetto allo stesso mese del 2025, con una quota di mercato salita all’8,5% dal 4,8% dell’anno precedente. Nel primo quadrimestre le BEV hanno raggiunto le 51.399 unità (+72,8% sul 2025), portando la quota all’8% sul totale immatricolato.
Il balzo è sostenuto da un mix di fattori: la disponibilità di modelli più accessibili, una maggiore offerta di citycar a batteria e il nuovo pacchetto di incentivi nazionali collegato al PNRR. Il governo ha annunciato uno stanziamento di 600 milioni di euro per un Ecobonus potenziato fino a giugno 2026, con contributi fino a 11.000 euro per i redditi più bassi e ulteriori vantaggi in caso di rottamazione di veicoli più inquinanti. In parallelo, l’arrivo di nuove elettriche compatte previsto per il 2026 promette di ampliare ulteriormente la base potenziale di utenti, spostando il segmento a batteria sempre più verso il mercato di massa.
Questa dinamica si riflette anche sulle emissioni: ad aprile le auto nuove vendute in Italia hanno registrato una media di 107,2 g/km di CO₂, in calo del 6,2% rispetto all’anno precedente. Resta tuttavia aperto il nodo delle infrastrutture di ricarica, considerate dagli operatori come l’elemento decisivo per trasformare l’attuale rimbalzo delle vendite in un cambio strutturale del parco circolante.