Europa Digitale, il programma per la trasformazione digitale dell’UE

 Europa Digitale, il programma per la trasformazione digitale dell’UE

Supercalcolo, intelligenza artificiale, sicurezza informatica, competenze digitali avanzate e la garanzia di un ampio uso delle tecnologie digitali nell’economia e nella società. Ecco gli obiettivi di Europa Digitale, il programma per la trasformazione digitale dell’Unione Europea che può contare su un budget complessivo di 7 miliardi e mezzo di euro da spendere fino al 2027. 

Un programma che mira ad accelerare la ripresa economica e a plasmare la trasformazione digitale della società e dell’economia europee, portando benefici a tutti, ma in particolare alle piccole e medie imprese. Gli investimenti nell’ambito del programma Europa digitale, spiegano da Bruxelles, sostengono il duplice obiettivo dell’Unione europea della transizione verde e della trasformazione digitale e rafforzano la resilienza e la sovranità digitale dell’Unione. 

Prima di essere approvato, il programma è dovuto passare per il vaglio del Consiglio e del Parlamento europeo. Intanto, la prima call è stata aperta lo scorso mese di novembre. I dettagli che riguardano obiettivi, azioni e risorse previste per ciascun ambito sono stati inseriti in appositi work program. Sono quattro le aree strategiche su cui lavorare entro la fine del prossimo biennio con un budget di 1,38 miliardi di euro: cloud, i dati e l’AI, ma anche lo sviluppo di programmi formativi per le competenze digitali avanzate, così come azioni di cybersecurity e diffusione e miglior uso delle tecnologie (azioni a sostegno del Green deal, Blockchain, servizi pubblici e fiducia nella trasformazione digitale).

Per quanto riguarda l’area relativa al cloud, dati e intelligenza artificiale, sono previste cinque specifiche azioni: la creazione di data space settoriali, di un Support Data Center (a disposizione degli spazi di dati settoriali), di un marketplace europeo per servizi in cloud ed edge per le imprese, di uno Smart Middleware e di progetti basati su servizi cloud ed edge. È prevista anche la nascita di una piattaforma di AI on-demand e di siti per sperimentare e testare soluzioni specifiche di settore aperti a tutti i fornitori di tecnologia.

Sul tema della formazione, invece, è in programma l’attivazione di percorsi educativi specifici sotto forma di master e la creazione di una piattaforma europea per lo sviluppo delle digital skill.

In merito all’area strategica della cybersecurity, inoltre, è prevista la creazione di un’infrastruttura di Quantum Communication e l’implementazione di un’infrastruttura di cyber security europea.

Infine, resta l’ultima area strategica, quella della diffusione e miglior uso delle tecnologie. E come per la precedente legata al cloud, ai dati e all’AI, sono previste cinque specifiche azioni. Come la nascita degli “Edih”, Digital Innovation Hub europei, veri e propri poli di innovazione con il compito di favorire la trasformazione digitale delle imprese europee (in particolare delle piccole e medie imprese) e del settore pubblico. Oppure lo sviluppo del programma Destination Earth, per sviluppare un modello digitale di alta precisione della Terra in grado di modellare, monitorare e simulare i fenomeni naturali e le relative attività umane. Previsto anche un passaporto digitale per i prodotti commercializzati nell’Unione, una infrastruttura europea per la Blockchain e la nascita dell’European Digital Media Observatory per contrastare le fake news. 

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