Il candidato sindaco di New York diventa un avatar nel metaverso

 Il candidato sindaco di New York diventa un avatar nel metaverso
Andrew Yang porta la campagna elettorale di New York nel metaverso, creando un suo avatar per parlare ai giovani e far conoscere il suo programma politico.

La comunicazione politica sta cambiando velocemente. Se prima ogni leader doveva arrivare ai suoi elettori tramite i media, oggi i canali social hanno innescato una disintermediazione che vede i politici parlare direttamente al loro elettorato tramite i profili personali gestiti in sinergia con il loro staff.

Dall’avvento dei social network, molte dinamiche sono cambiate: la comunicazione politica da improvvisata è passata ad essere sempre più strutturata. Ogni partito oggi ha uno staff predisposto a gestire questi nuovi canali che richiedono un’analisi del target e del linguaggio da utilizzare. Questo perché essere sui social senza una strategia, equivale spesso a non comunicare.

La comunicazione politica sui social

Se all’inizio Twitter era considerato il social dei politici e dei giornalisti, oggi ogni politico è anche almeno su Facebook e Instagram. Ma nuovi canali stanno iniziando ad essere presi in considerazione, come ad esempio Twitch a Tik Tok.

Ma perché proprio questa scelta? L’obiettivo è chiaro: arrivare all’elettorato più giovane o a coloro che saranno i futuri elettori. Da qui il passaggio a nuovi format di contenuto che richiedono tempo di creazione e competenze.

Se con Twitch siamo sul formato live, come sperimentato dalla Ministra Fabiana Dadone, è con Tik Tok che i politici cercano di interagire con una platea più ampia di ragazzi tramite dei brevi video.

metaverso

Il metaverso

Ora però ad arrivare sulla scena è anche la realtà virtuale condivisa, con uno dei primi esempi di campagna elettorale in versione avatar proposta dal candidato sindaco democratico di New York.

Parliamo proprio di Andrew Yang che per sbarcare sul metaverso ha scelto, infatti, ZEPETO, una delle piattaforme che sta crescendo più velocemente, con una buona percentuale di Generazione Z, che nel 2020 costituiva il 10% dell’elettorato.

Tramite l’evento organizzato su ZEPETO, Yang ha potuto rispondere alle domande dei ragazzi e illustrare il suo pensiero sul metaverso, i nuovi sistemi digitali e la nuova economia dei creatori. Interagire con loro gli ha permesso di fare una prima impressione e rimanere nella loro testa per le elezioni future rispetto ad altri candidati.

Che sia un nuovo modo di interagire con i giovani? Sfruttare per primi la potenzialità di questi strumenti può essere un vantaggio ma solo se inseriti all’interno di una strategia e analisi più ampia.

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