Assicurazioni: una app aiuterà gli italiani che ne sanno poco e non si fidano

 Assicurazioni: una app aiuterà gli italiani che ne sanno poco e non si fidano

Photo by Scott Graham on Unsplash

Secondo quanto emerge da una recente ricerca di IVASS-Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, gli italiani sono restii a sottoscrivere prodotti che li tutelino. Insurello, la startup svedese che mira a garantire a tutti un equo indennizzo, si pone l’obiettivo di superare la diffidenza degli italiani per aiutarli a comprendere l’importanza di scegliere i migliori prodotti a propria tutela

Gli italiani hanno poche conoscenze in ambito assicurativo (anche se sono convinti di sapere molto più di quello che in realtà sanno) e sono diffidenti verso le compagnie e gli intermediari. Per questi motivi, si mostrano restii a sottoscrivere prodotti che li tutelino.

È questo il quadro che emerge da una recente indagine Ivass sulle conoscenze e i comportamenti assicurativi in Italia. Un quadro non molto positivo, che mette in luce una scarsa alfabetizzazione al rischio degli italiani: più di 2.000 le persone coinvolte per misurare conoscenza assicurativa, fiducia verso le compagnie e gli intermediari, l’avversione al rischio, la logica assicurativa e l’efficacia della comunicazione. 

Insurello, la startup nata in Svezia nel 2016 e arrivata in Italia con l’obiettivo di garantire a tutti un equo risarcimento, vuole aiutare a superare questo gap informativo, primo grande ostacolo tra gli italiani e la stipula di un’assicurazione.

Dalla ricerca emerge, infatti, che su una scala 0-100, l’indice di conoscenza assicurativa è pari a 30,4, un valore negativamente correlato con la residenza al Centro-Sud e una minore scolarizzazione. Anche il genere e l’età sono fattori che condizionano il dato. Le donne raggiungono punteggi medi di 32.5 rispetto alla conoscenza di base e di 18,5 riguardo la conoscenza di prodotti assicurativi, contro un equivalente maschile pari a 49,3 e 22,4.

A peggiorare ulteriormente la situazione c’è la divergenza tra la conoscenza auto-attribuitasi dagli intervistati e la conoscenza reale che risulta dalla correttezza delle risposte: se, infatti, il 60% dichiara di possedere una conoscenza assicurativa, empiricamente questa si riscontra solo nel 13,9% dei casi. 

assicurazioni

Dalla nostra esperienza, ci accorgiamo che chi subisce un infortunio non fa ricorso alla copertura assicurativa che gli spetterebbe di diritto, perché – pur avendo una polizza – non sa cosa questa preveda – spiega Andrea Calicchio, Country Operations Manager per l’Italia di Insurello -. In altri casi, la scarsa conoscenza in ambito assicurativo porta le persone a ottenere meno di quanto spetterebbe loro. Con Insurello vogliamo colmare questo gap informativo, semplificando il processo e accompagnare l’utente fino al riconoscimento del giusto indennizzo, tutelandolo”.

Secondo la ricerca, l’eccesso di fiducia nelle proprie conoscenze porta il 68,7% degli italiani a ritenere di non aver bisogno dei consigli dell’assicuratore né addirittura di doversi affidare a fonti informative esterne. Un comportamento che risente anche della mancanza di fiducia verso compagnie assicurative e intermediari che non arriva alla sufficienza (59,5%). L’importanza della fiducia come elemento che condiziona le scelte cala all’aumentare della scolarizzazione e nei grandi centri urbani, mentre cresce significativamente negli over 65. 

Analizzando questi dati, appare evidente come sia necessario agevolare la diffusione di opportunità formative in questo ambito e creare i presupposti sia per aumentare la conoscenza degli utenti che per migliorare il rapporto di fiducia con gli operatori del settore – aggiunge Calicchio –. Da parte nostra, come Insurello cerchiamo di semplificare il più possibile l’intero processo, coinvolgendo in maniera attiva l’assicurato e facendo da ponte con le compagnie e gli intermediari. Se subire un incidente è per tutti una brutta esperienza, quello che cerchiamo di fare è evitare che – almeno – l’esperienza di risarcimento lo sia. Anzi: il nostro obiettivo è quello di farlo diventare il più semplice e corretto possibile”. 

Ma come funziona Insurello? Il processo inizia online: in meno di cinque minuti, l’utente può creare la propria pratica su Insurello.it, fornendo alla piattaforma le informazioni preliminari necessarie per andare poi ad affrontare il caso specifico. In base alle caratteristiche della richiesta, la pratica viene assegnata allo specialista più idoneo, che si metterà in contatto con l’utente per approfondire il caso, raccogliere tutta la documentazione necessaria e avviare il processo con l’assicurazione. Da questo momento in poi, è il team di esperti di Insurello a occuparsi di portare avanti la pratica e fare tutto il necessario per portare a termine il risarcimento. Il modello è win-win: il processo, infatti, è totalmente gratuito per l’utente in caso di insuccesso, mentre nel caso in cui il risarcimento venga ottenuto, la piattaforma trattiene una percentuale del 25% sull’indennizzo. 

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