Blockchain e tracciabilità del mirtillo con Affidaty

 Blockchain e tracciabilità del mirtillo con Affidaty

E’ stato presentato la scorsa settimana, dalla società Affidaty Spa, il progetto denominato “Tracciabilità in blockchain del mirtillo biologico gigante” realizzato in collaborazione con l’azienda agricola Benelli. L’iniziativa si è svolta presso la Hub di Roselle (Grosseto) ed è stato presenziato da Riccardo Setti resp. Comunicazione Affidaty SpA, Fabrizio Costanzo product owner Affidaty SpA, Luca Vignali CTO Affidaty SpA, Marco Patania Scum Master di Affidaty SpA, Alessandro Benelli proprietario Azienda Agricola Benelli e Fabio Carresi agronomo Azienda Agricola Benelli.

Erano presenti all’evento: il Sindaco di Grosseto ed i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Grosseto, i rappresentanti delle Aziende Agricole del territorio locale, i rappresentanti comunali delle zone limitrofe e delle Associazioni di categoria (tra i quali Confindustria Toscana Sud e CNA Grosseto).

In particolare il piano prevede di utilizzare la tecnologia blockchain per la notarizzazione delle informazioni, al fine di tracciare la filiera produttiva del mirtillo gigante biologico “Borgo San Giuliano” con la massima sicurezza e trasparenza, con lo scopo ultimo di soddisfare maggiormente le esigenze dei consumatori ormai sempre più attenti alla provenienza e alla qualità del prodotto.

“Da sempre, siamo consapevoli che certificare l’origine dei prodotti, garantendo una completa trasparenza sulle linee produttive, soprattutto in blockchain, sia fondamentale per rendere l’esperienza d’acquisto più consapevole e sicura. E questo non deve essere un punto di arrivo, bensì di partenza” ha affermato Riccardo Setti “Questo è il futuro non troppo lontano che abbiamo immaginato e che stiamo progettando, ma attenzione: ciò non vuol dire sostituire l’uomo con la macchina” ha aggiunto “è la mente che deve guidare e sfruttare la tecnologia, secondo la propria esperienza e le proprie conoscenze” .

Ribadisce sempre Riccardo Setti : “Spesso sentiamo parlare di tracciabilità della filiera nel mondo Agrifood e molte sono le innovazioni tecnologiche legate a questo mercato che fa della lotta alla contraffazione, della tutela del consumatore e del Made in Italy uno dei suoi baluardi. È un bene che le nuove tecnologie, cone le loro costanti innovazioni e aggiornamenti, supportino tutte le attività volte all’incremento della qualità dei prodotti e dei processi di lavorazione. La ricerca della qualità è un trend che oggi ritroviamo anche nelle famiglie, le quali sono sempre più attente, consapevoli e informate sul cibo che portano in tavola“.

Il commento del Tecnico Dott. Fabio Carresi dell’Azienda Agricola Benelli è stato: “ I terreni della Famiglia Benelli sono stati presi in carico e conduzione dal Dott. Alessandro Benelli circa 15 anni fa. Le coltivazioni praticate si riconducevano a semplici seminativi e ad una porzione di piccolo oliveto ad uso familiare. Con il passare degli anni, il Dott. Benelli, ha pensato di dover dare una svolta produttiva all’azienda, incentrando la scelta di inserire come coltura dominante il Mirtillo (circa 10 ettari), aderendo al Metodo di produzione Biologico nel 2015. La specialità della coltura già nei primi anni è stata a dir poco sbalorditiva: con un quantitativo medio annuo di 220 quintali, Benelli, decide di aggiungere altra qualità al suo prodotto aderendo alle Certificazioni Global Gap e Grasp. Oggi con il progetto di Tracciamento in Blockchain della filiera del Mirtillo creato da Affidaty SpA, abbiamo aumentato la capacità di poter soddisfare la richiesta del consumatore sulla reale provenienza del prodotto; è una garanzia ormai necessaria per il mercato e non solo”.

Il progetto

Parlando di sicurezza e certificazione delle informazioni, la blockchain è ormai entrata nel mainstream dei produttori legati all’intero sistema agroalimentare. Oggi, sono innumerevoli gli esempi di utilizzo della tecnologia blockchain per la notarizzazione delle informazioni, al fine di tracciare prodotti e interi lotti.

Il primo progetto che segue questa nuova filosofia di interconnessione uomo/macchina/generazione di informazioni è stato già implementato seguendo, attraverso la tecnologia di Affidaty Spa, la filiera di produzione del mirtillo toscano biologico “Borgo San Giuliano”.
Per questa collaborazione, si sta procedendo alla notarizzazione dei dati con il tracciamento delle informazioni attraverso scansioni QR Code, ma parallelamente si sta anche creando una sottostruttura tecnologia che supporti l’utilizzo e la gestione di apparecchiature autonome per la cooperazione e l’interconnessione di ogni tipo di utente facente parte del processo produttivo: uomini, sensori, macchine, robot e centri di elaborazione dati.

Blockchain e tracciabilità

A fine giugno, è iniziata la Fase 1, con la prima scrittura delle informazioni inerenti:

  • Luogo di raccolta
  • Verifica di controllo dell’ente certificatore (Bioagricert)
  • Contenimento erbe infestanti
  • Utilizzo prodotti chimici o diserbanti
  • Manutenzione del suolo
  • Irrigazione
  • Tipo di potatura
  • Concimazione
  • Raccolta

I dati raccolti vengono registrati giornalmente tramite gestionale, che è anche in grado di fornire un report fotografico “day-by-day” delle fasi salienti del raccolto e il processo termina con la generazione del QR Code che viene posto sull’etichetta della confezione. Chiunque, tramite smartphone, può visionare le informazioni del prodotto, inquadrando il codice “Tracciabilità in blockchain Powered by Trust8”. Attualmente, le prime confezioni di mirtillo biologico certificato sono disponibili presso i supermercati Conad di Grosseto.

In una seconda fase, si prevede di automatizzare sempre di più i processi di raccolta delle informazioni, per far sì che il sistema inizi a generare dati in autonomia, senza ricorrere alle autocertificazioni.
Si inizia quindi a intravedere un primo brodo primordiale tecnologico di cooperazione tra macchine agricole, sensori e agricoltori, i quali ripongono la propria fiducia nello strato tecnologico della blockchain. Ecco come questa tecnologia potrà essere disruptive nel mondo agrifood, creando un ambiente certificato che permetta lo scambio intelligente di dati tra tutti gli attori del processo, siano essi coltivatori, macchinari o robot.

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