Digitale. La nuova era della comunicazione e informazione pubblica

 Digitale. La nuova era della comunicazione e informazione pubblica

Presentato alla Camera dei Deputati il libro che racconta la storia di PA Social e la storia e le prospettive del settore

Un racconto corale che parte nel 2015 alla Stazione Termini di Roma e arriva in tutta Italia, un percorso con protagonisti enti e aziende pubbliche, professionisti, imprese di tutto il Paese, buone pratiche di comunicazione, informazione, servizi per i cittadini attraverso le piattaforme digitali: web, social network, chat, intelligenza artificiale. 

È stato presentato ieri alla Sala Stampa della Camera dei Deputati “Digitale. La nuova era della comunicazione e informazione pubblica. Storia e prospettive del modello italiano”, il libro, edito da Giunti, che racconta la nascita, l’evoluzione, gli obiettivi di PA Social, prima associazione nazionale dedicata alla comunicazione e informazione digitale, la prima nel suo genere a livello internazionale. 

Il volume di 190 pagine è scritto dal presidente, Francesco Di Costanzo, con la collaborazione del giornalista Domenico Bonaventura, con l’obiettivo di  portare il lettore in viaggio per tutta ltalia tra aneddoti, consigli, esperienze nazionali e internazionali, buone pratiche, appunti e obiettivi per il presente e il futuro. On the road in tutto il Paese, dalle grandi città ai piccoli centri, in cui batte il cuore pulsante della comunicazione e informazione pubblica a servizio della collettività. Si parte dai primi esempi di comunicazione digitale per arrivare alla pandemia, senza dimenticare il percorso per il riconoscimento delle professionalità del digitale e i nuovi modelli organizzativi del lavoro, una cronaca fedele e puntale del cambiamento, anche culturale, che è avvenuto nel lavoro quotidiano di giornalisti e comunicatori e nel rapporto tra enti e aziende pubbliche e cittadini.

Digitale. La nuova era della comunicazione e informazione pubblica

“Sembra sempre impossibile finché non viene fatto. La frase di Nelson Mandela rende l’idea della situazione del mondo della comunicazione e informazione pubblica nel 2015, quando parlare di utilizzo di social network e chat per il servizio al cittadino sembrava da “visionari”, un muro troppo altro da abbattere per il mondo della pubblica amministrazione italiana. In queste pagine troverete una storia, un’idea che è diventata realtà e che, a modo suo, ha segnato l’inizio di un cambiamento e di un passaggio culturale nel lavoro quotidiano di giornalisti e comunicatori e più in generale del rapporto tra enti e aziende pubbliche e cittadino”. (una citazione dal libro)

Alla presentazione insieme a Francesco Di Costanzo e Domenico Bonaventura hanno partecipato gli Onorevoli Mirella Liuzzi, Massimiliano Capitanio, Debora Serracchiani, il giornalista e Direttore del Master in Comunicazione e Marketing politico ed istituzionale della Luiss School of Government Francesco Giorgino, il Direttore iniziative speciali Giunti Editore Francesco Zamichieli, il Regional Director Italy Hootsuite Stefano D’Orazio.

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