Social media e pandemia

 Social media e pandemia

I social media sono sempre più utilizzati da tutte le fasce d’età della nostra società. Tale diffusione capillare pone delle domande sui rischi che può comportare l’abuso di questi strumenti, specie in questi mesi di confinamento dovuto alla pandemia da Covid-19. Come si sa, è l’uso che facciamo dello strumento a poter essere nocivo, non lo strumento in sé. Quali sono allora le conseguenze psicologiche di un distorto utilizzo dei social media? Quanto questi strumenti stanno condizionando lo sviluppo e la gestione della pandemia? Quanto sono diffusi i fenomeni del cyberbullismo e body shaming nella nostra realtà?

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Sono alcuni degli interrogativi a cui risponderanno Valentina Piccoli, ricercatrice in Psicologia dell’Università di Trieste, e Manuela De Giorgi, dirigente della Polizia Postale di Trieste, ospiti dell’ottava puntata di Caffè corretto Scienza, il prossimo venerdì 23 aprile.

In particolare, la dottoressa Valentina Piccoli descriverà le conseguenze psicologiche a medio e lungo termine del fenomeno, mentre Manuela De Giorgi porterà una preziosa testimonianza istituzionale sui risvolti legali, spesso erroneamente sottovalutati.

Caffè corretto Scienza – Benessere a impatto zero è un progetto di divulgazione scientifica ideato dal Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute dell’Università di Trieste, e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa consiste in un ciclo di dieci puntate trasmesse in diretta dal canale TV Telequattro, ogni venerdì dalle 18.25 alle 19, fruibili anche in streaming sul sito del canale televisivo.

Il “futuro sostenibile” è il fil rouge che lega tutti gli appuntamenti, che approfondiscono diverse tematiche attraverso gli interventi di scienziati, docenti universitari e rappresentanti del mondo dell’imprenditoria o delle istituzioni. Ogni puntata si conclude con una “Pillola di Scienza”: video racconto che descrive dieci tra le ricerche e progetti più significativi svolti dall’Università di Trieste.

Responsabile scientifico dell’iniziativa è Matteo Biasotto, professore associato dell’Università di Trieste, del Dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e della salute.

Qui il programma completo

Valentina Piccoli è laureata in Psicologia presso l’Università di Trieste, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca in Neuroscienze e Scienze cognitive. Dal 2017 è docente a contratto presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 2011 collabora nell’ambito di diversi progetti di ricerca con il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, dove ricopre il ruolo di assegnista di ricerca. È autrice di numerosi lavori scientifici pubblicati su riviste di rilevanza internazionale, e partecipa come relatrice a convegni nazionali e internazionali.

Manuela De Giorgi si è laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Trieste. È entrata in Polizia nel 1991 ed è stata assegnata come primo incarico alla Squadra Mobile della Questura di Trieste per poi passare nel 1996 a Roma al Servizio Interpol. In tale ambito ha svolto funzioni di Ufficiale di Collegamento presso il Collaterale Organismo spagnolo, con sede a Madrid, sviluppando un approfondito interesse per le attività di analisi, intelligence e cooperazione internazionale di Polizia partecipando, inoltre, all’arresto di importanti latitanti internazionali. Nel 2001 è stata assegnata alla Questura di Trieste ove ha ricoperto gli incarichi di V. Dirigente della Digos e Portavoce del Questore. Dal 2010 al 2015 ha svolto l’incarico di Dirigente del Settore Polizia di Frontiera di Trieste. Dal 2015 ha assunto l’incarico di Dirigente della Polizia di Frontiera presso lo Scalo Marittimo ed Aereo di Ronchi dei Legionari (GO). Dal 2019 è Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Friuli Venezia Giulia con sede a Trieste.

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