Dante fenomeno “globale” grazie all’innovazione e al digitale

 Dante fenomeno “globale” grazie all’innovazione e al digitale

Nasce “Dante.global”, la piattaforma di insegnamento di lingua, formazione docenti e divulgazione culturale inaugurata nei giorni scorsi a Palazzo Firenze. Un vero e proprio “monumento digitale” dedicato al Sommo Poeta con la missione di promuovere e diffondere lingua e cultura italiane nel mondo. Il progetto di insegnamento della lingua italiana di Dante.global si svolge in modalità online, in aula ibrida e in presenza e coinvolge 29 “sedi Dante” nel mondo, le 5 Scuole d’italiano a Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, la Scuola internazionale di Tirana e il liceo Italo Calvino di Mosca. Il tutto è coordinato dalla sapiente guida della Società Dante Alighieri, un’associazione non lucrativa di utilità sociale che esercita la propria attività attraverso la promozione, la tutela e la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo (presidente è Andrea Riccardi, mentre vicepresidenti son Ferruccio de Bortoli, Gianni Letta, Luca Serianni). 

La rete che ruota attorno alla Società Dante Alighieri è composta da 482 comitati e 315 sedi d’esame in tutto il mondo, a cui si aggiungono anche 7 scuole, 86 presìdi letterali e 134 mila tra soci e studenti. Alla cerimonia di presentazione di Dante.global ha preso parte anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sottolineato come “pur in presenza di una drammatica pandemia, improvvisa e veloce nella diffusione nel mondo, è possibile non fermarsi, non chiudersi in se stessi, ma continuare nella propria attività e svolgendo la propria missione, con strumenti innovativi”. E che l’italiano sia una lingua viva e di grade interesse a livello globale lo dimostrano anche i dati diffusi dal sottosegretario agli Affari esteri, Benedetto Della Vedova, il quale ha parlato di circa due milioni di studenti in tutto il mondo. Anche il presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, ha espresso parole di fiducia nel valore della nostra lingua e della nostra cultura nel mondo. Si tratta di “elementi di soft power”, è stato detto, che trovano nella piattaforma uno strumento di accelerazione e attrazione per studenti e appassionati della cultura, valorizzando il territorio, l’arte, la bellezza.

A 700 anni dalla morte di Dante, il Sommo Poeta è stato celebrato quest’anno con una serie di iniziative che hanno coinvolto anche il mondo e la cultura digitale, compresi i social. Protagonisti assoluti sono stati gli studenti di tutta Italia grazie alle iniziative messe in campo dal Ministero dell’Istruzione. Si è svolta, in particolare, l’iniziativa didattica nazionale “Futura Dante”, che ha ospitato laboratori sulla figura e l’opera di Dante con l’utilizzo delle tecnologie digitali, ai quali hanno partecipato le scuole di tutte le regioni italiane. Ricordiamo, poi, #DanteSocial, laboratorio che ha avuto il compito di valorizzare l’opera di Dante sui social network, grazie al coinvolgimento di docenti e classi di ogni ordine e grado, sotto il coordinamento dei docenti delle équipe formative territoriali, presenti in ciascuna regione. Ogni classe ha potuto rielaborare in modo creativo diverse proposte didattiche, organizzate in cinque aree tematiche: divine parole, divine immagini, divini suoni, divini giochi e divini progetti.

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