La città di Torino è stata, in questi giorni, ufficialmente nominata come sede dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A). Torino diventa così il punto di raccolta delle più promettenti realtà italiane e internazionali che potranno disporre di un capitale annuo di oltre 80 milioni di euro collaborando con le principali strutture per la ricerca e università.

L’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale tratterà tematiche come la robotica, l’Internet delle cose (IOT), l’aerospazio, la digital humanities, miscelandole per rendere migliore il nostro mondo e l’approccio con la tecnologia.

Allo stesso tempo la città di Milano non resta a guardare e si candida a diventare il terzo polo del Tribunale Europeo dei Brevetti dopo Monaco e Parigi. La struttura, se insediata nel capoluogo lombardo, si occuperebbe di concedere i brevetti per tutta l’Europa.

Si prospetta quindi un rafforzamento del predominio della zona nord-ovest del nostro Paese sui temi dell’innovazione e della digitalizzazione dove la speranza è quella di riuscire ad innescare una reazione a catena in tutta Italia per permetterci di aumentare il livello di competitività con il resto dell’Europa.

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