L’esperienza del Covid19 ha causato non pochi problemi al mondo della scuola. Per mesi i bambini e ragazzi hanno dovuto seguire da casa le lezioni e in alcuni casi le scuole non sono riuscite ad organizzarsi al meglio per proseguire i lavori attraverso il web. Mancanza di preparazione informatica da parte dei docenti, scarse risorse tecnologiche, connessioni lente, ma anche difficoltà di organizzazione hanno generato confusione e malumori sia nelle famiglie che nel corpo insegnanti.

Diventa quindi importante raccogliere le esperienze e le criticità per riuscire a organizzare, a livello centrale, un piano che possa permettere a tutti, nell’eventualità di una ripartenza scolastica solo online, di fruire di lezioni e contenuti nel modo più agevole possibile.

Su questa linea il Ministero dell’Istruzione sta preparando un piano B nel caso di un ritorno dell’epidemia attraverso delle linee guida che verranno condivise a tutti gli istituti scolastici per una migliore organizzazione delle attività online. Il ministero ha inoltre comunicato la realizzazione di una piattaforma, a livello nazionale, per la distribuzione della didattica a distanza che dovrebbe così permettere una formazione unica per i docenti e maggior chiarezza per i ragazzi che dovranno utilizzarla.

Un percorso di digitalizzazione della scuola italiana che può aiutare i la didattica in presenza e di cui si sentiva l’esigenza ormai da diversi anni.

di Christian Tosolin

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