Secondo un’analisi del Barometro Italiano dell’Innovazione il 72% delle aziende italiane crede che l’innovazione sia il volano fondamentale per mantenersi competitive sul mercato. Purtroppo però a questo credo non viene associato un piano di investimento congruo e, nella maggior parte dei casi, la cifra da investire è minore al 3% del fatturato. Sembra anche che le aziende investano sul fronte dell’innovazione utilizzando i propri fondi sfruttando solo in minima parte i contributi nazionali o quelli che l’Unione Europea mette a disposizione.

Diventa necessario quindi incrementare l’informazione nelle aziende sui bandi nazionali e europei che offrano contributi per innovazione, ricerca e sviluppo e, contestualmente, formare i dipendenti al fine di renderli capaci di imbastire un progetto e candidarlo a ricevere i contributi messi in campo da Governo e UE.

Anche le piccole e medie imprese devono acquisire la consapevolezza che innovarsi è un processo continuo e che non può essere sostenuto solo dall’interno ma deve essere supportato da strumenti di finanziamento esterni già sfruttati in maniera efficace da innumerevoli aziende di altri paesi appartenenti all’Unione Europea come la Germania, la Francia e la Spagna.

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