Il Coronavirus è riuscito a mettere in ginocchio l’economia di tutti i paesi che ha colpito, anche di quelli economicamente più stabili. La Cina, primo paese fortemente colpito dalla pandemia, ha perso direttamente e indirettamente molte opportunità di sviluppo, dovendo chiudere fabbriche e attività che erano la linfa dell’economia cinese.

Il rilancio del paese, secondo i principali vertici dello sviluppo economico cinese, dovrà avvenire attraverso un piano di sviluppo che trasformerà le principali metropoli cinesi, in cui la qualità della vita è sempre più minacciata causa l’altissimo numero di abitanti e l’inquinamento che supera, in negativo, tutti gli altri paesi, in città a misura d’uomo dove la tecnologia porterà benefici nel campo della mobilità, con veicoli elettrici a guida autonoma, dove l’energia pulita verrà generata attraverso impianti di ultima generazione che sfruttano fonti sostenibili, dove le abitazioni e gli uffici verranno controllati remotamente verificando la sicurezza degli ambienti e pianificando i possibili risparmi energetici.

Per realizzare questo modello di smart city sarà necessario investire forti quantità di danaro pubblico e privato per sviluppare infrastrutture di cloud computing, blockchain, intelligenza artificiale, il tutto connesso attraverso il 5G.

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