Smartworking, entertainment domestico, didattica a distanza, ma anche aumento degli strumenti di sensoristica nelle città, implementazione dei sistemi di videosorveglianza pubblici, anche a favore di un maggior controllo che possa intercettare assembramenti che non rispettino le norme sul distanziamento sociale, queste alcune delle motivazioni per potenziare le infrastrutture di telecomunicazione del paese modernizzando le reti attuali e sfruttando le nuove tecnologie per coprire un salto nel digitale che, normalmente, avrebbe messo anni per concretizzarsi e che, in una situazione di emergenza come questa, si è compiuto in pochi mesi.

Ora è il momento di spingere sul 5G e la copertura di fibra ottica per sorreggere la mole di servizi e comunicazioni che transitano in Internet.

Le aziende private dovranno adeguarsi spostando il loro sistema di business dal mondo analogico a quello digitale riprogettando l’infrastruttura informatica al fine di poter proseguire le attività in un contesto sempre più moderno e competitivo.

Le Pubbliche Amministrazioni dovranno digitalizzare i servizi pubblici per continuare ad erogare i servizi da remoto agevolando i cittadini e snellendo le file agli sportelli.

Il mondo ormai è cambiato e non si può tornare indietro. È necessario evolversi digitalmente per evitare l’estinzione.

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