Un altro tema su cui si sta dibattendo in questi giorni è l’agricoltura digitale legata alla blockchain. La CIA-Agricoltori Italiani ha da poco concluso il dialogo istituzionale al Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) volto a definire i dettagli della futura trasformazione digitale dell’agricoltura da inserire all’interno del Recovery Plan nazionale.

L’innovazione nel settore primario rappresenta oggi una grande opportunità per il conseguimento del Green Deal dell’Unione Europea e lo sviluppo sempre crescente dell’utilizzo della blockchain.

Il ricorso alla blockchain è fondamentale per incentivare il miglioramento e la semplificazione dei processi operativi di produzione, preparazione e distribuzione di un prodotto ed inoltre favorire l’aggregazione di reti e filiere agroalimentari.
L’utilizzo di questa nuova tecnologia permetterebbe anche di gestire banche dati senza la necessità di un’autorità per il controllo dati e la gestione dei flussi di informazione.

Non solo, l’innovazione digitale aiuterebbe a sostenere il mondo agricolo anche in termini di sicurezza alimentare e trasparenza nei confronti del consumatore che avrebbe modo di consultare tutte le informazioni di un prodotto raccolte nella filiera.

Infine, perseguendo il focus di un mondo sempre più all’insegna del Green, l’innovazione tecnologica della blockchain porterebbe il settore agricolo ed agroalimentare ad essere più sostenibile a livello di impatto ambientale, per proteggere il territorio, e sociale con una più avanzata tracciabilità delle filiere ed una più accurata raccolta dati.

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