Fondato il 18 Settembre del 1851 da Henry -Jarvis Raymond e George Jones durante la presidenza di Millard Fillmore, ieri uno dei quotidiani più letti degli Stati Uniti ha compiuto ben 166 anni. Il suo editore è la New York Times Company, che pubblica anche il Boston Globe e l’edizione internazionale del Times, l’International New York Times.

Dal 1940 il giornale ha iniziato ad imporsi sempre più con maggior insistenza sul mercato, ampliando anche la sua lunghezza in quanto fu aggiunto un cruciverba ed una sezione dedicata alla moda.

Successivamente furono apportate altre modifiche in risposta all’attacco lanciato nel 2008 dal nuovo Wall Street Journal il quale mirava a spodestare lo storico rivale NYT dalla posizione di primo quotidiano degli Stati Uniti.

Il confronto NYT e WSJ online vide così il primo raggiungere, nel mondo, 31 milioni di utenti al mese contro i 12 milioni del secondo.

Tra le novità introdotte nel 2008, possiamo includere la collaborazione con CNBC per la condivisione di contenuti nelle aree “economia” e “tecnologia”, l’applicazione per iPhone, uscita nel luglio 2008, la partecipazione con LinkedIn e il lancio (in versione beta) della rete sociale TimesPeople.

Nel 2015, Carlos Slim, miliardario messicano, considerato il secondo uomo più ricco al mondo, investitore in telecomunicazioni, istituzioni bancarie e assicurative, diventa il maggior azionista del New York Times, nello stesso anno il giornale annuncia di aver superato il milione di abbonati alla versione digitale diventando così la prima testata giornalistica al mondo a raggiungere questo obiettivo, per finire lancia un’applicazione mobile che consente di vedere immagini in ambienti immersivi facendo uso della realtà virtuale.

Ed ora non ci resta che attendere gli sviluppi e le evoluzioni della “Grey Lady” per un futuro sempre più all’insegna del digitale.

di Elisa Laezza

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