L’amministrazione Trump ha emesso questa mattina nuove regole che paralizzeranno il funzionamento di due popolari app di proprietà cinese negli Stati Uniti.

L’intenzione dell’amministrazione Trump che a breve, per la precisione questa domenica 20 settembre, potrebbe rivelarsi realtà, è quella di escludere le app mobili di proprietà cinese WeChat e TikTok dagli app store statunitensi , che ad oggi vengono utilizzate da oltre 100 milioni di persone.

The logo for Tencent Holdings Ltd.’s WeChat app, right, and the logo for ByteDance Ltd.’s TikTok app are arranged for a photograph on smartphones in Hong Kong, China, on Friday, Aug. 7, 2020. President Donald Trump signed a pair of executive orders prohibiting U.S. residents from doing business with the Chinese-owned TikTok and WeChat apps beginning 45 days from now, citing the national security risk of leaving Americans’ personal data exposed. Photographer: Ivan Abreu/Bloomberg via Getty Images

Le restrizioni vieteranno il trasferimento di fondi o l’elaborazione dei pagamenti tramite WeChat negli Stati Uniti. E ancora, nel caso di WeChat, le restrizioni impediranno a qualsiasi azienda di offrire hosting Internet, reti di distribuzione di contenuti, transito Internet o servizi di peering a WeChat o di utilizzare il codice dell’app in altri software o servizi negli Stati Uniti.

Per TikTok sembra invece che gli stessi divieti di fornire servizi entreranno in vigore solo dal 12 novembre. Nel frattempo da questa domenica l’unico vero cambiamento sarà che gli utenti non avranno accesso agli aggiornamenti delle app.

Questo ritardo nel bandire TikTok consentirà agli utenti della popolare app di social media, che sono principalmente giovani, di continuare a utilizzare il servizio prima delle elezioni. In America in particolare TikTok è diventato sempre più una forza politica con i suoi utenti che postano a sostegno dei loro candidati preferiti e offrono commenti sugli eventi attuali. 

Dall’ altra parte la Cina non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione, anche se ricordiamo che essa stessa ha a lungo bloccato l’ accesso a social media americani come Twitter, Facebook e WhatsApp poiché difficili da monitorare o censurare.

Infine resta ancora aperta la questione se Google e Apple, i principali operatori di app store americani, intendano citare in giudizio l’amministrazione Trump.

di Elisa Laezza

Argomenti #ban #socialmedia #socialnetwork #tiktok #trump #usa #wechat