Il 2020 è stato un anno di enormi cambiamenti globali, in buona parte ancora da comprendere fino in fondo. Quali sfide ci lancerà dunque “la vita che verrà” e in che modo la scienza ci aiuterà a superarle? L’edizione 2020 di Trieste Next l’ormai storica manifestazione internazionale della ricerca scientifica, che si terrà dal 25 al 27 settembre, è pronta ad affrontare questi e molti altri interrogativi. La crisi sanitaria globale innescata dall’epidemia di Covid-19 si inserisce infatti nel contesto del riscaldamento globale, che rimane la più grande delle emergenze del nuovo millennio. Sapremo sfruttare il progresso scientifico e tecnologico per affrontare questi problemi? “Science for the Planet: 100 idee per la vita che verrà” è il titolo della nona edizione della manifestazione, in cui non si parlerà solo di salute ma anche di inquinamento, energia, alimentazione, sviluppo industriale ed economico, gestione del territorio e molto altro.

Un’edizione coraggiosa, che nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, sarà dal vivo e in presenza. A integrare gli eventi che si svolgeranno negli spazi tradizionali del festival, la possibilità di seguire tutti gli appuntamenti della manifestazione anche in streaming. Novità di quest’anno infatti sarà la “versione digitale” del festival: un vero palinsesto online che unirà attraverso una conduzione giornalistica da studio gli appuntamenti e i relatori e li seguirà per l’intero corso di ogni giornata. In questo modo chi non potrà partecipare fisicamente, anche per via delle misure anti-Covid, potrà seguire piacevolmente interventi e altri avvenimenti. Come ogni anno, la partecipazione del pubblico è completamente gratuita.

Il grande protagonista di Trieste Next 2020 è sicuramente l’ambiente, un tema che quest’anno sembra essere stato offuscato dall’emergenza pandemica, ma che deve ritornare al centro dell’attenzione pubblica. Fra gli incontri organizzati dall’Università di Trieste, la conferenza dal titolo “EU Green Deal Tactics: Tra Nature Based Solutions e cittadinanza attiva”, che si terrà venerdì 25 settembre, ore 10 – 13, all’Auditorium del Museo Revoltella.

Le Nature Based Solutions (NBS) sono soluzioni ispirate e supportate dalla natura, rivolte alle sfide urbane e sociali di oggi come l’inquinamento e il cambiamento climatico: tetti e pareti verdi, boschi e orti urbani, sistemi di gestione alternativa delle acque piovane, mobilità dolce, ecc. Si pensi ad esempio agli alberi dei parchi cittadini, essi agiscono intercettando le polvere sottili, assorbendo gli inquinanti, abbassando la temperatura durante le giornate molto calde, e facendo da tampone durante le inondazioni. 

Si tratta di soluzioni che uniscono in modo innovativo concetti già esistenti, come l’ingegneria ecologica, e che possono dare forma concreta al Green Deal Europeo ora agli esordi. 

Nel corso dell’evento, in cui si confronteranno docenti dell’Università di Trieste e amministratori pubblici del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, si intende dimostrare come le Nature Based Solutions possano sia essere strumenti per le politiche urbane e ambientali promosse dalle pubbliche amministrazioni, sia essere usate da privato economico, privato sociale, cittadini, per favorire la transizione delle nostre città verso modelli di sviluppo inclusivi e sostenibili.

Per partecipare all’evento è necessario effettuare la registrazione a questa pagina dove si trovano il programma dettagliato e i relatori.

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