Durante la quarantena gli influencer ed i content creator hanno avuto un ruolo centrale nella produzione, comunicazione e divulgazione di informazioni e contenuti di qualità, interessanti per un pubblico annoiato ed in cerca di novità, di nuovi interessi, persino di hobby a cui approcciarsi per la prima volta.

Secondo una ricerca realizzata dalla società francese di ricerche di mercato Ipsos in collaborazione con Flu, agenzia italiana specializzata in influencer marketing, gli influencer che non hanno saputo adattarsi al cambiamento hanno visto diminuire il numero dei propri follower.

I 500 utenti, tra i 18 e i 55 anni, che sono stati intervistati per la ricerca hanno ammesso che il loro modo di utilizzare i social network durante il periodo del lockdown è cambiato. Rispetto a prima, il 63% ha iniziato a sfruttare maggiormente il social network per rimanere aggiornato sulle notizie d’ attualità quando, prima del lockdown, a farlo era solo il 28%.

Gli influencer, in tutto l’arco di tempo in quarantena, hanno avuto un importante ruolo sociale, fornendo informazioni e consigli sui comportamenti da seguire, ciò ha fatto sì che i follower fossero più predisposti a seguire le loro attività come dei modelli esemplari. In questo si sono definitivamente distinti Chiara Ferragni e Fedez con l’iniziativa benefica volta alla creazione di un padiglione temporaneo per la terapia intensiva al San Raffaele di Milano.

Inoltre, a confermare il seguito di alcuni influencer, il 46% degli intervistati e follower ha ammesso di aver seguito le attività online per il semplice fatto che fossero divertenti e d’intrattenimento.

Dall’indagine condotta da Ipsos e da Flu si può notare come gli influencer siano stati in grado di attivare e ispirare i propri seguaci. Il 52% degli utenti intervistati infatti si è cimentato in nuove esperienze che hanno coinvolto in particolar modo la piattaforma di TikTok proprio perchè invogliato dai propri idoli digitali.

Questi mesi hanno indubbiamente cambiato il modo di portare i contenuti in rete, perciò vi è ora più che mai la necessità per gli influencer di evolversi ed essere ancora più empatici ed inclusivi come fossero gli amici della porta accanto, pronti ad accoglierci, consigliarci ed intrattenerci.

di Elisa Laezza

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