A seguito della tragica morte dell’ afroamericano George Floyd, avvenuta lo scorso 25 Maggio nella cittadina di Minneapolis nel Minnesota, si sono verificate diverse manifestazioni documentate attraverso i vari canali di informazione. Le proteste iniziate dapprima nella cittadina si sono espanse in tutti gli Stati Uniti e poi, come stiamo assistendo in questi giorni, in tutto il resto del mondo. Il 2 Giugno vediamo il web unirsi e riempirsi di solidarietà, vicinanza e sensibilizzazione contro il razzismo attraverso immagini con un unico sfondo nero con l’hashtag #blackouttuesday e #blacklivesmatter. Centinaia e centinaia di persone da tutto il mondo, di tutte le culture e nazionalità si sono unite in un unico grido di uguaglianza e giustizia in segno di protesta e indignazione per gli svariati casi di omicidio perpetuati ingiustamente nei confronti di persone di colore. Un’ulteriore occasione questa che funge da ammenda ad una ferita ancora aperta e lancinata dal passato e che oggi a gran voce viene resa più viva e attuale che mai anche grazie all’enorme potere dei social media che con un semplice gesto hanno saputo portare messaggi di fratellanza e vicinanza a tutti coloro che ancora oggi, nel XXI secolo, sono vittime di una diffusa ignoranza secondo cui un uomo è per il colore della pelle superiore ad un altro.

I social media non sempre rappresentano un punto di incontro positivo tra gli utenti, ma quando assistiamo, come in questo caso, ad un sentimento comune ed universale di unione, condiviso a macchia d’olio, ecco che l’obiettivo di costruire un futuro migliore fatto da persone che, seppur dietro ad uno schermo sanno amarsi, rincuorarsi, starsi vicini anche se da lontano, si fa mano a mano più possibile. ” Starsi vicino anche se da lontano” è la metafora del particolare periodo storico che stiamo vivendo, un periodo che ha preteso di insegnare a tutti i valori del rispetto, della libertà e dell’umanità.

A rafforzare questi valori si sono aggiunte le aziende, i colossi tech e social come Netflix , Logitech, Zoom, Twitch, Microsoft che si sono uniti ai più conosciuti social network come Facebook, Instagram, Twitter e Tik Tok per prendere posizione contro il razzismo, manifestando la loro solidarietà alla comunità Black, condividendo ed in alcuni casi anche rimarcando i valori ormai acquisiti tra brand e utenti. Un sentito messaggio di lealtà, questo, nei confronti di una comunità ma anche nei confronti del mondo intero.

L’augurio che desideriamo fare è quello che i social rimangano un punto di riferimento, un esempio di unione e condivisione di valori e di contenuti, per tutte le persone oppresse di qualsiasi colore esse siano e a qualunque fascia sociale appartengano.

di Elisa Laezza

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