TIK TOK è l’ applicazione che sta facendo letteralmente impazzire il web. Unita a Musical.ly nell’agosto 2018 in Cina da una società di nome Bytedance,  in poco tempo si è conquistata il podio dei download .

A metà novembre del 2019 “Tik Tok” ha superato la cifra di 1,5 miliardi di download su Apple Store e Google Play e, come riportano i dati di Sensor Tower Store, continua ad essere l’applicazione social gratuita più scaricata al  mondo in questo momento. Nello scenario globale l’India è il paese con il maggior numero di download, con 466,8 milioni. La Cina occupa invece il secondo posto a quota 173,2 milioni. Gli Stati Uniti chiudono il podio con 123,8 milioni di download. Il social network cinese viene distribuito ad oggi in 150 Paesi e tradotto in ben 75 lingue.

In primo luogo, l’obiettivo del social è  quello di far divertire e coinvolgere  i suoi utenti con video brevi e d’impatto. In secondo luogo punta a ridare valore ai contenuti ed alla creatività, potenzialità queste, che hanno attratto fin da subito l’ interesse delle aziende. 

Motivo di tale interesse è sicuramente la possibilità di accrescimento del Brand Awareness e l’utilizzo di formati di advertisement avanzati che in breve tempo dovrebbero essere disponibili sulla piattaforma. 

Ad oggi Tik Tok propone 4 standard di pubblicità:

  • Brand Takeover: il Takeover viene concesso in esclusiva a un solo brand al giorno che può inserire una pubblicità nel flusso dei video degli utenti. Lo scopo è sempre quello di trasferire l’utente in una landing page e di pubblicizzare un “Hashtag Challenge” per rafforzare la propria immagine.
  • Hashtag Challenge: sono delle vere e proprie sfide, ideate dagli sviluppatori di Tik Tok per stimolare la creatività e la diffusione di contenuti. Le aziende hanno quindi la possibilità di lanciare le proprie sfide, sponsorizzandole, per accrescere la propria Brand Awareness. 
  • In-Feed Native Video: si tratta di un tipo di adv veicolabile  attraverso un formato video verticale, dalla durata di 9-15 secondi, che viene mostrato nella sezione “For You” di Tik Tok e che rimanda a una “call to action”. Le aziende hanno quindi anche qui la possibilità di far migrare l’utente verso il proprio sito, oppure alla pagina di download della propria app.
  • Branded Lenses: ispirandosi a “Snapchat”, Tik Tok concede la possibilità ai propri utenti di creare delle maschere personalizzate da applicare ai propri contenuti video. Le maschere possono essere ovviamente create anche dalle aziende e inserite nelle prime 5 posizioni della tab “Trending” o “Hot” della piattaforma.

Ad interessare le aziende , oltre le varie tecniche di advertising,  c’è la spontaneità ed immediatezza dell’influencer marketing che, come avviene  su Instagram già da diverso tempo, consente ad una celebrità scelta dall’azienda di pubblicizzare un  prodotto ed in tal modo fidelizzare il cliente che al prodotto stesso assocerà la celebrità.

Non ci resta che attendere gli imminenti sviluppi di questo nuovo market place e lasciarci trasportare dai suoni che oramai sono diventati dei veri e propri tormentoni.

di Elisa Laezza

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