Ormai non si sente parlare d’altro che del terribile virus che sta flagellando la collettività terrestre, non solo in termini di salute ma anche economici e, se da una parte una buona percentuale della popolazione sta dimostrando un impellente bisogno di tornare alla vita di prima, dall’altra abbiamo chi invece non percepisce un clima di sicurezza tale da spingerlo ad uscire o, soprattutto, a frequentare luoghi chiusi e affollati, anche pensando ad un prossimo futuro.

C’è da chiedersi quindi, in un simile contesto, cosa dovrà cambiare nel settore dell’hôtellerie e come dovranno muoversi i responsabili dell’hospitality in generale. Quali strategie dovranno adottare per tornare ad essere allettanti agli occhi dei possibili turisti, una volta che le attività potranno riprendere?

Ora più che mai le strutture dovranno puntare sul digitale, non ci sono attenuanti, chi aveva già intrapreso questa strada avrà il dovere di rafforzare le sue strategie, concentrando l’attenzione sulla comunicazione, per gli altri sarà assolutamente necessario adeguarsi per non soccombere.

I viaggiatori vorranno essere il più informati possibile sulle misure igieniche e di distanziamento sociale messe in atto nelle strutture ricettive, le quali dovranno quindi fornire ogni dettaglio sull’argomento. In questo particolare momento storico le informazioni relative al tema in questione rappresentano il miglior biglietto da visita che un albergatore può offrire ai suoi potenziali clienti.

di Cristina Giacomelli

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