In base agli ultimi dati Istat in Italia operano circa 2 mila imprese nel campo dell’editoria occupando quasi 10 mila addetti e con un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro all’anno. I loro prodotti vengono commercializzati attraverso le librerie indipendenti, gli e-store e le grandi catene di librerie e circa il 52% delle case editrici partecipa anche a saloni, festival letterari, convegni, conferenze e presentazioni.

Con l’introduzione delle misure restrittive adottate per il Covid-19, l’intero comparto ha subito un considerevole fermo soprattutto in relazione alla sospensione dell’intero settore degli eventi culturali.

E come pensate abbia reagito il mondo dell’editoria alla crisi del Covid-19? 

Con grande creatività, oserei dire!

Sulle piattaforme Facebook e Instagram, infatti, è stato un proliferare di iniziative volte a intrattenere e coinvolgere i lettori con metodi che, prima del Corona Virus, venivano usati in maniera sporadica se non addirittura snobbati.

Dalla libreria indipendente che consiglia e consegna in bicicletta i libri in un bellissimo rapporto one-to-one, agli appuntamenti fissi pomeridiani per intrattenere i più piccoli con letture animate, alle presentazioni di libri in conference con gli autori con la possibilità di porre domande nei commenti stando comodamente seduti sul divano di casa, fino ad arrivare alle video/lettura con il contributo di attori e attrici italiani che hanno arricchito, con voce e interpretazione, la diffusione di alcuni stralci di libri.

Tutte iniziative che hanno, di sicuro, avvicinato tanti italiani al magnifico mondo dei libri e notevolmente ridotto le distanze tra le tue facce di un unico sistema, limando quella sensazione elitaria spesso conferita all’editoria da chi ricopre il ruolo di lettore.

Ma tra i cambiamenti rivoluzionari meritori di segnalazione spicca in assoluto il nuovo format del Salone Internazionale del Libro di Torino che, per la prima volta nei suoi 32 anni di storia, trasloca dal Lingotto alla rete. Fantastica soluzione!

Dal 14 al 17 maggio, infatti, sarà possibile seguire in diretta streaming a un ricco programma di ospiti nazionali e internazionali che hanno risposto in modo generoso all’appello degli organizzatori e diversi incontri saranno trasmessi anche in diretta su RAI Radio3 mentre la RAI sarà presente come Main Media Partner.

Dal home page del sito Salone Internazionale del Libro, si legge:

«Quando, mesi fa, è stato scelto il titolo della XXXIII edizione, “Altre forme di vita“, l’obiettivo era di evocare il futuro prossimo. Oggi questo titolo si dimostra una piccola profezia. Stiamo davvero vivendo “altre forme di vita”, “forme di vita” che fino a qualche mese fa non potevamo immaginare. Ma l’uomo è tanto fragile e tanto inadeguato almeno quanto è capace, volta per volta, di tirarsi fuori dal ventre di balena. Torino, il Piemonte, l’Italia saranno per quattro giorni un punto di riferimento per tutte le persone che confidano anche nei libri per provare a immaginare, insieme, un futuro migliore. »

A dimostrazione che è proprio nelle difficoltà che il genere umano è in grado di tirare fuori il meglio di sé ecco che il mondo dell’editoria si avvicina in modo convincente e creativo ai propri lettori. 

Personalmente avrei preferito non attribuire ad un virus l’impulso di questa forza innovatrice e rivoluzionaria soprattutto considerando che la Rete è sempre stata lì, a portata di mano e pronta per essere utilizzata da tempo,  ma questo è, e cercando di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, non mi resta che controllare sul sito l’aggiornamento del programma e sintonizzarmi per seguire il prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino direttamente da casa.

di Stefania Piumarta

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