La ASL Roma 1 in emergenza coronavirus rimodula la presenza in piattaforma e accompagna la propria community sette giorni su sette, con un incremento di reach del 414%

Il distanziamento sociale sta mettendo a dura prova tutti gli italiani e questo lo sa bene anche una Azienda Sanitaria che per sua mission non può certamente operare in smartworking. Tra informazioni, rimodulazioni di servizi e fake news da contrastare qual è allora il compito di un comunicatore pubblico in periodo di crisi?

L’informazione sulla piattaforme social della ASL Roma 1 si è riorganizzata in fretta, partendo con un ringraziamento pubblico ai nostri operatori sanitari per aver avuto il coraggio e la forza di affrontare un simile titano prima e scegliendo la strada dell’utilità poi, garantendo una tempestività e una autorevolezza che potesse orientare le persone, sedare i comprensibili timori e indicare i comportamenti più corretti per il contenimento del virus. Informazioni di accesso ai servizi, comunicazione dei dati, suggerimenti per la gestione dei pazienti più fragili, supporto alla community nella protezione dei dati personali ma anche istantanee del personale al lavoro, mostrando in trasparenza le attività di ogni giorno.    

In un momento come questo, è stato ancora più importante essere al fianco delle persone, per mettere a disposizione la propria competenza e capacità informativa ma soprattutto per monitorare e ascoltare i loro bisogni. Il tempo è la nostra risorsa più preziosa e abbiamo cercato di usare questo “tempo sospeso” per conoscere i nostri residenti e far arrivare loro un messaggio importante. La sanità pubblica c’è sempre e per tutti, senza pregiudizi di merito sulla tipologia di bisogno o di necessità. Non esistono richieste inappropriate. Lo sradicamento dalla routine quotidiana può scompensare e generare ansia, lo stress dovuto al distanziamento e alla perdita dei punti di riferimento può diventare ingestibile. Ogni giorno centinaia di operatori sanitari sono in prima linea nei reparti, nelle azioni di contenimento e di sorveglianza sanitaria. Ci siamo trovate di fronte al bivio, continuare a utilizzare pagine e profili per trasferire solo informazioni o essere al fianco della squadra. Noi abbiamo voluto esserci.

Di Anna Laura Consalvi e Roberta Mochi

Ufficio Stampa ASL Roma 1, Tavolo nazionale sanità Associazione PA Social

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