Ransomware principale minaccia a livello globale. Per bloccarla in campo l’intelligenza artificiale

 Ransomware principale minaccia a livello globale. Per bloccarla in campo l’intelligenza artificiale

L’intelligenza Artificiale si è dimostrata la chiave per bloccare la minaccia e creare resilienza

I dati di Darktrace, l’azienda leader mondiale nell’AI autonoma per la cyber defense, confermano come gli attacchi di ransomware continuino a rappresentare un rischio estremo per la sopravvivenza delle organizzazioni in tutti i settori di mercato e come Darktrace Antigena abbia permesso ai clienti di intraprendere azioni proporzionate per contrastare tutti i ceppi di ransomware, sia noti che sconosciuti, in tempo reale, evitando costosi blocchi e interruzioni dell’attività. Per questo motivo, Darktrace ha esteso ulteriormente la sua capacità di risposta autonoma per migliorare la protezione dei server e consentire all’IA di reagire contro tutte le forme di attacchi rapidi.

Il ransomware rappresenta oggi il principale caso d’uso della tecnologia di risposta autonoma, in un contesto che vede le organizzazioni affrontare la minaccia crescente degli attacchi condotti alla velocità delle macchine.  Alimentata dalla Cyber AI “self-learning”, la tecnologia di Darktrace neutralizza rapidamente una serie di nuovi attacchi informatici intraprendendo azioni altamente mirate, consentendo al contempo la normale continuazione delle operazioni aziendali, e isolando solamente l’attività di crittografia dei dati insolita, associata al ransomware.

“La minaccia dei ransomware è il fattore chiave che ci ha spinto ad adottare la tecnologia di risposta autonoma”, commenta Leon Shepherd, Chief Information Officer di Ted Baker, azienda di vendita al dettaglio di abbigliamento di lusso. “Infatti, tutti i giorni ci troviamo a confrontarci con ransomware che si muovono troppo rapidamente perché gli esseri umani possano affrontarli da soli: con l’AI di Darktrace riusciamo a mantenere questo ritmo e a reagire in autonomia in modo preciso e proporzionato”.

“Nel nostro college, la tecnologia di risposta autonoma combatte gli attacchi ransomware più sofisticati in circolazione e lo fa in pochi secondi dall’emergere della minaccia”, aggiunge Louis Weiss, direttore dell’infrastruttura e del supporto presso la Notre Dame High School in California. “Rispondendo in modo intelligente, l’AI ci consente di continuare le normali operazioni aziendali senza interruzioni. Questo è il futuro della sicurezza”.

“Le organizzazioni esistono per offrire beni e servizi di valore a clienti e cittadini; per chi ne è responsabile è terribile trovarsi nella condizione di vedere in ginocchio la propria attività a causa di un attacco ransomware”, afferma Nicole Eagan, Chief Strategy Officer, AI Officer di Darktrace. “La resilienza che le organizzazioni possono ottenere grazie alla risposta autonoma cambia proprio questa dinamica e consente un modo rapido e proporzionato di mitigare il rischio durante un attacco ransomware”. 

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