Cambiano le preferenze di pagamento dei consumatori in Italia, il 66% delle aziende evidenzia che il COVID-19 ha determinato un’inversione di tendenza. Si preferiscono i digital wallet, cresce il bonifico diretto.

Secondo la ricerca commissionata da Skrill a Sapio Research condotta su un campione di PMI italiane che operano online in diversi contesti di mercato, il 64% concorda che il COVID-19 ha cambiato 
il modo in cui le persone valutano i metodi di pagamento, accelerando i piani per aggiornare 
e migliorare l’esperienza dei consumatori.

Milano, 21 ottobre 2020. Se da una parte il COVID-19 ha costretto molte persone a cambiare significativamente il modo in cui vivono, lavorano e comunicano, influenzando inevitabilmente anche le modalità in cui le persone pagano beni e servizi, lo stesso ha anche accelerato l’integrazione da parte delle aziende di nuovi metodi di pagamento nel checkout rendendolo un fattore fondamentale, come evidenziato dalla nuova ricerca “Lost in Transaction” di Skrill, leader mondiale riconosciuto nello sviluppo di soluzioni di pagamento internazionali per il business e parte del gruppo Paysafe, piattaforma leader nel settore dei pagamenti.

Allo stesso tempo, emerge che nelle imprese c’è una mancanza di comprensione quando si tratta di capire quali metodi di pagamento offrire e molte aziende affermano di aver smesso di rendere disponibili determinati metodi di pagamento a causa della carenza di domanda. 

In Italia, il 70% delle aziende online afferma che i consumatori cercano di effettuare pagamenti utilizzando sempre di più metodi con i quali i propri dati finanziari non sono condivisi e il 68% afferma che il COVID-19 ha portato più consumatori a sentirsi a proprio agio con metodi di pagamento che prima non utilizzavano. Per questo motivo, il 76% delle imprese italiane intervistate sta introducendo nuovi metodi di pagamento.

Attualmente, anche a livello globale, i pagamenti con carta rimangono il metodo più utilizzato, ma anche i portafogli digitali e il bonifico bancario diretto sono sistemi sempre più diffusi. 

Il gradimento dei digital wallet è già elevato in Italia (56%) dietro solo alle carte di credito (67%) e al bonifico bancario diretto (57%). Un ulteriore 13% delle aziende prevede di aggiungere i digital wallet come metodo di pagamento già nei prossimi due anni.

A livello globale, tre quarti delle aziende ha riscontrato un cambiamento nel comportamento dei consumatori quando si tratta di quali metodi di pagamento vengono utilizzati nel loro carrello online, mentre in Italia, questa percentuale tocca l’81% delle imprese intervistate. 

Il cambiamento più apprezzato è una crescita della percentuale di pagamenti effettuati tramite i digital wallet, tendenza confermata anche nel nostro Paese dove l’aumento dell’uso dei digital wallet è stato evidenziato dal 41% delle imprese italiane.

Solo il 12% delle aziende italiane ha affermato di aver notato una diminuzione dei pagamenti con portafogli digitali.

Le imprese online hanno già compiuto notevoli sforzi per migliorare il gradimento dei nuovi sistemi di pagamento durante COVID-19 e, principalmente, l’impatto è stato positivo. Questo ha anche influito sui rapporti delle aziende con il loro fornitore di servizi di pagamento, anche se si può fare di più in questo settore.

Alla domanda sul perché i metodi di spesa dei consumatori fossero cambiati, la risposta più ricorrente – evidenziata dal 46% delle aziende nazionali – è stata che le persone stanno utilizzando i nuovi sistemi di pagamento per monitorare le proprie spese in modo più accurato.

Il 32% delle aziende italiane ha affermato di aver avviato almeno una nuova partnership con un fornitore di digital wallet durante COVID-19 e il 25% delle aziende ha integrato più di un nuovo metodo di pagamento nella propria cassa digitale. Il 63% delle aziende che hanno evoluto il checkout durante COVID-19 ha affermato che questi cambiamenti hanno già avuto un impatto molto positivo sulle vendite.

A livello globale, si evidenzia comunque una dicotomia tra il modo in cui COVID-19 sta influenzando le attività online in questo momento e il modo in cui le aziende credono che COVID-19 avrà un impatto su di loro a lungo termine. La maggior parte delle aziende afferma che il proprio volume di affari è aumentato, ma nel complesso le prospettive sembrano essere pessimistiche.

Lorenzo Pellegrino, CEO di Skrill, ha dichiarato: “Il passaggio all’online ha reso necessario per i retailer ripensare all’esperienza di pagamento per il consumatore. Ora che i clienti sono più disposti a utilizzare metodi di pagamento diversi, abbiamo l’opportunità di innovare la fase di checkout. La creazione di un’esperienza digitale senza interruzioni aiuterà i servizi di e-commerce ad attrarre tutte le generazioni e darà alle aziende un vantaggio competitivo fondamentale”.

Transazioni rifiutate, transazioni abbandonate e problemi di frode continuano a essere criticità importanti per le aziende online e tutti questi elementi sono stati evidenziati dal COVID-19.

Dalla ricerca Skrill è emersa una maggiore consapevolezza e diffidenza sia da parte delle imprese che dei loro consumatori nei confronti delle frodi rispetto a prima del COVID-19. Il 53% delle aziende italiane afferma che l’aumento delle transazioni fraudolente è stata una delle loro maggiori preoccupazioni durante il COVID-19 e il 55% afferma che è difficile trovare un equilibrio tra il miglioramento dei processi di sicurezza e la necessità di rendere l’esperienza del cliente online il più facile e veloce possibile. Il 64% afferma che il COVID-19 ha fatto sì che i consumatori siano più preoccupati di essere vittime di frodi il 70% (contro il 60% a livello globale) ritiene che i consumatori cerchino sempre più di effettuare pagamenti online utilizzando metodi in cui i loro dettagli finanziari non sono condivisi.